Se si vive
in zone soggette a fenomeni alluvionali occorre adottare alcuni
comportamenti che saranno utili in caso di emergenza e per la
salvaguardia della propria e altrui incolumità.
Per motivi di
prevenzione, è utile avere sempre in casa, riuniti in un punto noto a
tutti i componenti della famiglia, oggetti di fondamentale importanza in
caso di emergenza (particolarmente in caso di evacuazione forzata),
quali: CHIAVI DI CASA, MEDICINALI NECESSARI PER MALATI O PERSONE IN
TERAPIA, VALORI (contanti,preziosi), IMPERMEABILI LEGGERI O CERATE,
VESTIARIO PESANTE DI RICAMBIO, FOTOCOPIA DEI DOCUMENTI DI IDENTITA' DEI
COMPONENTI DELLA FAMIGLIA, CARTA E PENNA, SCARPE PESANTI, RADIO CON
PILE DI RISERVA, GENERI ALIMENTARI NON DEPERIBILI, COLTELLO MULTIUSO,
TORCIA ELETTRICA CON PILE DI RISERVA, UNA SCORTA DI ACQUA POTABILE (SOPRATTUTTO SE TRA I COMPONENTI DELLA FAMIGLIA VI SONO ANCHE BAMBINI O
ANZIANI)
COSA FARE PRIMA DI UN POSSIBILE FENOMENO ALLUVIONALE
I Sindaci
dei comuni dotati di un proprio Piano Comunale di Emergenza informeranno
tempestivamente la popolazione ed attiveranno tutte le procedure
previste, al fine di assicurare nell'ambito del proprio territorio
comunale, il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alla
popolazione stessa.
Chi abita o lavora in edifici inondabili, qualora
ritenga di trovarsi in una situazione di rischio o sia stato emanato, da
parte degli enti competenti, un messaggio di ALLERTA (pre-allarme) deve
adottare tutte le misure preventive consigliate (vedi tabella seguente).
E' cautelativamente preferibile concentrare in quel momento anche le
operazioni previste per la fase di ALLARME O EVENTO IN CORSO.
E'
fondamentale ricordare che la differenza tra l'allerta e l'allarme, o
evento in corso, può essere minima e di difficile previsione: è
sufficienteche la pioggia si concentri in una zona ristretta per dar
luogo a fenomeni improvvisi di esondazione.
Prestare attenzione alle
indicazioni fornite dalla radio, dalla TV o dalle autorità, anche
tramite automezzi ben identificabili (Polizia, Carabinieri, Vigili
Urbani, Croce Rossa, Volontariato, ecc.)
Salvaguardare i beni
collocati in locali allagabili.
Assicurarsi che tutti gli abitanti
dello stabile siano al corrente della situazione.
Se si abita a un
piano alto, offrire ospitalità a chi abita ai piani sottostanti.
Se
si risiede ai piani bassi, chiedere ospitalità ai vicini dei piani
superiori.
Porre delle paratie a protezione dei locali situati al
piano strada e chiudere/bloccare le porte di cantine o seminterrati.
Porre al sicuro la propria autovettura in zone non raggiungibili
dall'allagamento.
Se non si corre il rischio di allagamento, rimanere
preferibilmente in casa.
E' IMPORTANTE INSEGNARE AI BAMBINI IL COMPORTAMENTO
DA ADOTTARE IN CASO DI EMERGENZA,COME CHIUDERE IL GAS O TELEFONARE AI
NUMERI DI SOCCORSO
COSA FARE IN CASO DI ALLARME O DI FENOMENO ALLUVIONALE IN CORSO
IN CASA
Se si risiede ai piani bassi in zone inondabili occorre rinunciare a
mettere in salvo qualunque bene o materiale e trasferirsi immediatamente
in un ambiente sicuro. Eventualmente chiedere ospitalità ai vicini dei
piani superiori.
Evitare la confusione, fare il possibile per
mantenere la calma, rassicurare coloro che sono più agitati, aiutare le
persone inabili e gli anziani.
Se possibile, staccare l'interrutore
centrale dell'energia elettrica e chiudere la valvola del gas.
FUORI
CASA
Evitare l'uso dell'automobile. Se tuttavia vi trovate in auto,
non tentate di raggiungere comunque la destinazione prevista, è
opportuno invece trovare riparo presso lo stabile più vicino e sicuro.
Ricordarsi che è molto pericoloso transitare o sostare lungo gli
argini dei corsi d'acqua, peggio ancora sopra ponti o passerelle per
vedere la piena o nei sottopassaggi.
Usare il telefono solo per casi
di effettiva necessità per evitare sovraccarichi delle linee
telefoniche.
Evitare di intasare le strade andando a prendere i propri
figli a scuola: i ragazzi sono assistiti da personale incaricato per la
protezione civile.
Una volta raggiunta la zona sicura, prestare la
massima attenzione alle indicazioni fornite dalle autorità di
protezione civile, attraverso radio, TV o automezzi ben identificabili
della Protezione Civile.
Prima di abbandonare la zona di sicurezza,
accertarsi che sia dichiarato ufficialmente il CESSATO ALLARME.
LE SITUAZIONI DI IMMEDIATO PERICOLO DOVRANNO ESSERE SEGNALATE AI SEGUENTI
NUMERI TELEFONICI:
112 Carabinieri
113 Polizia di Stato
115 Vigili del Fuoco
118 Pronto Soccorso Sanitario
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Il terremoto: un fenomeno naturale non prevedibile, che dura molto poco, quasi sempre meno di un minuto.
La tua sicurezza dipende soprattutto dalla casa in cui abiti. Se è costruita o adattata in modo da resistere al terremoto, non subirà danni gravi e ti proteggerà. Ovunque tu sia in quel momento, è molto importante mantenere la calma e sapere cosa fare.
Preparati ad affrontare il terremoto, pensaci fin da ora. Seguire alcune semplici norme di comportamento può salvarti la vita.
COSA FARE IN CASO DI TERREMOTO
CERCA RIPARO all'interno di una porta in un muro portante o sotto una trave.
Se rimani al centro della stanza potresti essere ferito dalla caduta di vetri, intonaco o altri oggetti.
NON PRECIPITARTI FUORI per le scale: sono la parte più debole dell'edificio.
Non usare l'ascensore: si può bloccare.
In strada potresti essere colpito da vasi, tegole ed altri materiali che cadono.
CHIUDI GLI INTERRUTTORI generali del gas e della corrente elettrica, alla fine della scossa, per
evitare possibili incendi.
ESCI ALLA FINE DELLA SCOSSA. Indossa le scarpe: in strada potresti ferirti con vetri rotti.
Raggiungi uno spazio aperto lontano dagli edifici e dalle linee elettriche.
NON BLOCCARE LE STRADE. Servono per i mezzi di soccorso. Usa l'automobile solo in caso di
assoluta necessità.
TERREMOTI PIU' FORTI IN ITALIA NEGLI ULTIMI 30 ANNI
1968 Valle del Belice Intens. max X
Quasi tutta la zona della Sicilia Occidentale fu interessata dal terremoto.
L'area dei massimi effetti delle scosse più intense si localizzò nel medio e basso bacino del fiume Belice e comprese 14 centri abitati, per una superficie di 1100 kmq e una popolazione di 96.951 abitanti.
1976 Friuli Intens. max X
Questo terremoto è stato caratterizzato da un gran numero di scosse (oltre
400). Dopo l'evento principale del 6/5,alle ore 21:00, le scosse più violente si ebbero, a distanza di oltre 4 mesi, l'11 e il 15/9.
1980 Irpinia/Basilicata I.max X
Il terremoto, verificatosi alle 18:34 GMT del 23/11, ebbe effetti devastanti in una vasta area dell'Appennino meridionale: distrutte quasi completamente 31 località, altre 55 subirono crolli e gravi lesioni, 780 furono danneggiate in maniera più o meno grave.
1997 Appenninno umbro-marchigiano Imax X
Il terremoto della mattina del 26/9, preceduto durante la notte da una forte scossa, ha gravemente lesionato centinaia di abitazioni e irremediabilmente distrutto parte dell'immenso patrimonio artistico del nostro paese. |
Il patrimonio boschivo italiano è stimato intorno a 8.700.000 ettari, pari al 28% della superficie totale del Paese.
Negli ultimi vent'anni la superficie bruciata ha raggiunto circa 2.800.000 ettari.
I danni economici prodotti dagli incendi boschivi sono ingenti, quelli ecologici incalcolabili.
Nella lotta agli incendi boschivi lo Stato, con il Dipartimento della Protezione Civile, utilizza anche mezzi aerei coordinati dal Centro Operativo Aereo Unificato (COAU).
Il COAU coordina l'intervento dei mezzi aerei del Dipartimento e di quelli messi a disposizione, mediante convenzioni, da altre Amministrazioni dello Stato, su tutto il territorio nazionale.
Le cause d' incendio sono quasi sempre di natura dolosa o colposa.
Salvare il bosco dalle fiamme è compito delle Istituzioni, prevenire gli incendi è dovere di tutti.
E' BUONA NORMA
Se fumi, non gettare cicche o fiammiferi accesi. Anche se sei in macchina o in treno.
Accendere fuochi nei boschi è pericoloso e proibito.
La marmitta catalitica incendia facilmente l'erba secca.
Non lasciare bottiglie o frammenti di vetro nel bosco: con il sole si trasformano in potenziali accendini.
Per eliminare stoppie, paglia ed erba non usare il fuoco.
SE AVVISTI UN INCENDIO
Telefona subito al 1515 del Corpo Forestale o al 115 dei Vigili del Fuoco.
NON PENSARE CHE QUALCUNO LO ABBIA GIA FATTO.
Puoi tentare di spegnere un piccolo focolaio solo se hai una via di fuga.
L'incendio non è uno spettacolo.
Non fermarti a guardarlo per non intralciare il lavoro e non metterti in
pericolo.
Denuncia chi accende fuochi in aree pericolose.
Allontanati dalle fiamme sempre nella direzione opposta a quella da cui
spira il vento.
Non tentare di recuperare auto, moto o quanto altro.
LA TUA VITA VALE DI PIU'.
SE SIETE CIRCONDATI DAL FUOCO
Cercate una via di fuga sicura: una strada o un corso d'acqua.
Attraversate il fronte del fuoco dov'è meno intenso, per passare dalla
parte già bruciata.
Stendetevi a terra dove non c'è vegetazione incendiabile.
Cospargetevi di acqua o copritevi di terra.
Preparatevi all'arrivo del fumo respirando con un panno bagnato sulla
bocca.
In spiaggia raggruppatevi sull'arenile e immergetevi in acqua.
Non tentate i recuperare auto, moto, tende o quanto vi avete lasciato
dietro.
La vita vale più di uno stereo o di uno zainetto.
Non abbandonate una casa se non siete certi che la via di fuga sia libera.
Segnalate la vostra presenza.
Sigillate (con carta adesiva e panni bagnati) porte e finestre.
Il fuoco oltrepasserà la casa prima che all'interno penetrino il fumo e
le fiamme.
Non abbandonate l'automobile.
Chiudete i finestrini e il sistema di ventilazione.
Segnalate la vostra presenza con il clacson e con i fari.
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